domenica 22 luglio 2012

Elezioni anticipate: quante pretese



A quanto pare il rischio o l'opportunità, dipende dai punti di vista, di andare ad elezioni anticipate c'è ancora malgrado le smentite. Ma come al solito la politica, ma forse più ancora la finanza, hanno paura della democrazia.

L'attuale sistema economico-fianziario è refrattario alla democrazia. Ha paura che la politica possa mettere in dubbio le regole (o l'assenza di regole) che la finanza si è data. E quindi il potere che ha acquisito su di noi. Per esempio quello esercitato in Europa, dove ormai il massimo rappresententnte di quella istituzione non è più il Parlamento europeo, ma Mario Draghi, un burocrate nominato a capo della Banca Centrale. Una specie di amministratore d'azienda che è più importante di un Parlamento democratico.

Ecco che allora, la finanza ha il terrore delle elezioni italiane del 2013. Ecco che allora a qualcuno è venuta l'idea di svolgere questa tornata elettorale in anticipo per "togliersi il dente". Ma, con mille ma. E li spiega bene il direttore Calabresi de "La Stampa".

Si perchè, non interessa tanto sapere cosa pensino gli italiani delle scelte economiche attuate da questo governo, ma interessa piuttosto superare lo scoglio elettorale senza mettere in dubbio l'austerità e tutto il fanatismo economico di Monti che ci stanno facendo affondare come il Titanic:

Che cosa fare per difendere l'Italia
( www.lastampa.it )

"Improvvisamente la primavera del 2013 sembra lontanissima. Troppo lontana per sopportare incertezza, speculazione, scontri politici. Così lontana da giustificare la rottura di un tabù: le elezioni anticipate a novembre.

Quei nove mesi che ci separano dalla fine della Legislatura li abbiamo fin qui considerati un problema perché troppo limitati e vicini per un proficuo programma di risanamento e di riforme: la sensazione prevalente era che avremmo avuto bisogno di più tempo per rimetterci in piedi.

La presenza di Mario Monti, si ragionava in Italia come all’estero, era uno scudo contro scenari catastrofici, era ed è una garanzia fino alle elezioni, ma nessuno è mai stato in grado di dire cosa sarebbe successo poi e le paure più diffuse erano proprio per questo incerto «dopo»."


Vorrei tanto conoscere questo "proficuo" programa di risanamento di Monti. Così proficuo che il Pil scenderà a -3% questa'anno, e lo spread sale alle stelle...

"Insomma il nostro problema in questo 2012 è sempre stato il dopo Monti, la pagina incerta che si sarebbe aperta dopo il voto.
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...la campagna elettorale è già cominciata con le sue divisioni, la necessità per i partiti di distinguersi, definirsi, prendere le distanze dalle politiche più impopolari, così la navigazione è diventata ancora più faticosa per il governo e il nostro spread parla chiaramente anche di questo.
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la notizia del ritorno in campo di Silvio Berlusconi ...Hugo Dixon, fondatore di Reuters Breakingviews e uno dei più influenti analisti economico-finanziari inglesi: mi chiedeva se fosse vero e mi spiegava che questo avrebbe aumentato le fibrillazioni, le paure e le incomprensioni con gli investitori internazionali. Le frasi poi su un ritorno alla lira, così come i mille distinguo emersi a sinistra, hanno risvegliato stereotipi e fantasmi sull’affidabilità dell’Italia.
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Per questo, per non passare nove mesi in balia dell’incertezza e della speculazione, da alcuni giorni si è cominciato a ragionare, nei palazzi del governo e nei colloqui tra il premier e i partiti, dell’ipotesi di elezioni anticipate. All’inizio di novembre.
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L’idea non sarebbe quella di mettere fine ad un’esperienza di governo o di considerarla come una sconfitta bensì di vederla come un’opportunità, un’occasione che si può prendere in considerazione nelle strategie di difesa dell’Italia.

Certo, un passaggio così sarebbe possibile solo se ci fosse unità di intenti da parte delle forze politiche che formano la maggioranza di Monti e se, come ha sottolineato anche il presidente Napolitano in più occasioni, i partiti dicessero chiaramente che si impegnano anche nella prossima legislatura a continuare nella direzione del rigore e del risanamento. Di fronte ad avventurismi, nostalgie per la lira, piani fantascientifici di rilancio dell’economia basati su un aumento della spesa, ogni mossa sarebbe suicida. Ma se ci fosse una competizione leale aperta da un preambolo comune, una sorta di documento di impegno a tenere l’Italia nell’euro e ad onorare gli impegni presi, allora questa strada diventerebbe una possibilità da tenere in considerazione."


Quindi, cari concittadini italiani, vi faranno votare, sole se vi dimostrerete maturi, cioè se votate per Monti, o per chi vi promette (tradotto minaccia) di proseguire le sue politiche suicide.
Quindi non vi venga in mente di votare il Movimento 5 stelle, perchè potreste irritare i mercati, che poveretti, non sono abituati alla democrazia. Sono un po' viziati, e se qualcuno li contraddice si lagnano come bambinucci (vedi Fornero piagnona e Monti verso Squinzi).

Su da bravi, andate alle urne ordinatamente, e mettete una bella croce sul simbolo giusto, altrimenti va a finire che non vi fanno votare nemmeno nel 2013.
E anche voi cari partiti, dimenticate le vostre identità di destra, sinistra e centro. Non è più tempo di giocare con le vostre tradizioni intellettuali e politiche sedimentate in decenni di storia, di sacrifici, di sangue, di battaglie. Sono tutte sciocchezze. C'è già Monti che fa tutto, che sa tutto, non dovete più pensare a nulla, meno che mai alla lira, alla spesa pubblica, al welfare, al bene dei cittadini.

Per carità, non mettiamo fine all'esperienza di Monti. E' un tale successo, che se ci ragionate su bene, cari italiani, qualche lato positivo lo trovate di certo. Certo è uno sforzo che richiede giornate di intensa concentrazione intellettuale, mica è semplice.

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