martedì 10 luglio 2012

Europa con il braccino corto


Il vertice europeo, si è concluso, con la conferma delle decisioni già prese, in versione quasi esecutiva, ma senza fornire quel bazooka che i mercati si aspettavano (phastidio.net - file audio soundcloud.com).

Pertanto le borse sono effervescenti per i dati industriali e i miseri risultati europei:
"Borsa Milano registra un improvviso balzo, dopo essere stata preda di forti oscillazioni per gran parte della sessione. Ftse Mib rimbalza +1,50% circa, beneficiando soprattutto dell'allentamento delle tensioni sul mercato dei titoli di stato."
(www.wallstreetitalia.com)

Ma gli spread sono scesi pochino. Gli investitori dei grandi fondi non sono ancora convinti dello scudo antispread.

"L'Eurogruppo ha riaffermato ieri un impegno forte a "fare tutto il necessario per garantire la stabilità finanziaria dell'area dell'euro
...
senza però che questo implichi l'uso delle risorse, potenzialmente illimitate, dell'Eurosistema in quanto lo shopping dell'Efsf o dell'Esm sarà finanziato attingendo alla dotazione, limitata, dei fondi salva-Stati."

(www.ilsole24ore.com)

Quindi il fondo salvastati in versione anti spread, agirà con quel che c'è in cassa e basta. Nessun bazooka illimitato sostenuto dalla Bce. Vedremo quanto potrà durare il quasi ottimismo dei mercati di questa mattinata.

"la Bce agirà solo come "banca agente fiscale" e gestirà interventi circoscritti per ora al mercato secondario dei titoli di Stato.

"Non abbiamo discusso la possibilità di operare sul primario (in asta) anche se questo tipo di intervento è già previsto dallo statuto dell'Efsf e Esm", è stato puntualizzato in conferenza stampa. La Bce agirà "per conto dell'Efsf ma i rischi resteranno sul bilancio dell'Efsf": questo significa che il fondo di stabilità non si limiterà a garantire le operazioni effettuate dalla Bce ma che le finanzierà con le proprie risorse."


Intanto, il fondo deve fare fronte anche al versante bancario, e 30 miliardi di euro sono già da sottrarre all'anti spread, per questo scopo:

"Sul fronte spagnolo, i ministri hanno deciso tra le altre cose di concedere più tempo al paese mediterraneo per ridurre il proprio deficit pubblico sotto al 3,0% del PIL. L'obiettivo è stato spostato dal 2013 al 2014. I governi della zona euro hanno preso atto degli sforzi di risanamento dei conti pubblici della Spagna, in grave difficoltà economica. L'Eurogruppo approverà formalmente il protocollo d'intesa con il quale gestire gli aiuti alle banche spagnole – una prima tranche di aiuti già prevista in luglio sarà di 30 miliardi - in una riunione straordinaria il 20 luglio."
(www.ilsole24ore.com)

Temo che le decisioni prese da questo ennesimo vertice non saranno del tutto risolutive.
Le azioni da intrapprendere sarebbero ben altre. Se si vuole mantenere questo sistema liberista, non vedo alternative alla stampa di moneta. Il fondo anti spread non dovrebbe nemmeno esistere, dovrebbe essere un compito della Bce quello di acquistare bond, cioè stampare euro dal nulla per evitare squilibri di sistema.

Altrimenti è meglio cambiare completamente registro e tornare ai valori socio economici tipicamente europei:
"In questa prospettiva occorrerebbe da un lato porre in condizione di non nuocere gli esponenti della finanza internazionale e i loro  politici di fiducia. Non è pensabile che chi ha causato e continua a causare un danno sociale di questa enormità non sia colpito con adeguata durezza dall’ordinamento. Dall’altro, lanciare un programma mondiale di lavori socialmente utili e reddito garantito, le cui risorse potrebbero essere attinte da un’imposta sui trasferimenti di capitale. Utopia? Può darsi, ma l’unica alternativa a misure radicali di questo genere è la continuazione in perpetuo della crisi con suo progressivo aggravamento  fino all’estinzione dell’umanità. Di questo occorre essere fino in fondo consapevoli. Non c’è uscita dalla crisi seguendo gli sprovveduti banchieri alla Monti e Fornero, come dolorosamente si stanno rendendo conto perfino gli italiani."
(www.ilfattoquotidiano.it)

Intanto, dopo aver preso una decisione sofferta, e probabilmente anche inutile, potrebbe arrivare una nuova tegola sull'Unione Europea (di fatto disunione...):

Germania: si va verso la bocciatura dell'ESM
(www.wallstreetitalia.com)

"La corte costituzionale tedesca potrebbe bocciare lo schema di salvataggio studiato dall'Europa, stabiliendo che il sistema del fondo salva stati viola la legge nazionale tedesca.
...
"Ci stiamo avvicinando al punto in cui i tedeschi, e ovviamente la corte costituzionale che rappresenta la gente, ne avra' abbastanza", ha dichiarato l'analista nell'intervista.

Rennie e' convinto che i giudici della corte baseranno la propria decisione unicamente sull'esito di un'altra sentenza, pronunciata l'anno scorso, In quel caso la corte aveva vietare di imporre una passivita' o un debito su un numero sconosciuto di tedeschi."


Sarebbe un'altra bella batosta per il nostro spread e quello spagnolo. Ad agosto potremmo ritrovarci nella nuova unione mediterranea (Portogallo, Spagna, Italia, Grecia, Cipro, Malta...) con il nuovo sub-euro.

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